Cos'è
Bullismo
Il termine bullismo deriva dalla traduzione letterale del termine “bullying”, parola inglese comunemente usata per caratterizzare il fenomeno delle prepotenze tra i pari in un contesto di gruppo.
Il bullismo è un comportamento aggressivo condotto da un individuo o da un gruppo ripetutamente e nel tempo contro una vittima che non riesce a difendersi. Le caratteristiche sono: l’intenzionalità di creare una sofferenza, la ripetizione nel tempo del comportamento offensivo, lo squilibrio di potere in quanto la vittima non è in grado di difendersi. Può assumere una forma diretta e una indiretta.
Il bullismo diretto è caratterizzato da attacchi che implicano un confronto in “presenza”, diretto con la vittima e si distingue in bullismo fisico (colpi, pugni, strattoni, calci, furto, danneggiamento di oggetti personali della vittima) e bullismo verbale (offese e minacce, soprannomi denigratori e preferirono).
Il bullismo indiretto è caratterizzato da attacchi che non implicano il confronto diretto con la vittima come l’esclusione intenzionale dai gruppi, la diffusione di pettegolezzi, maldicenze e calunnie.
Questo fenomeno è spesso basato sul pregiudizio e la discriminazione .
Cyberbullismo
Il cyberbullismo è un fenomeno più recente, noto da circa un decennio. La legge 29 maggio del 2017 n° 71 intitolata “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo“ all’articolo 1, comma II, definisce il cyberbullismo come “… qualunque forma di pressione, aggressione molestia, ricatto, denigrazione, diffamazione, furto di identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica, nonché la diffusione di contenuti online aventi ad oggetto anche uno o più componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso o la loro messa in ridicolo.
Si tratta di comportamenti che rientrano in quelli del bullismo classico ma sono agiti attraverso i mezzi mediatici.(social network, e-mail, messaggeria istantanea, blog, chat, siti web) nei confronti di una persona che non può difendersi.
Il bullismo diventa quindi cyberbullismo e presenta diverse tipologie:
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scritto-verbale: insulti tramite messaggi di testo, e-mail, pubblicati su siti social network o tramite telefono (telefonate mute);
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visivo: diffusione di foto e video che ritraggono situazioni intime violente o spiacevoli tramite cellulare, siti web e social network;
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esclusione: esclusione della comunicazione online e dei gruppi in personificazione.
Il cyberbullismo presenta elementi di novità che caratterizzano in maniera specifica il fenomeno, connessi alle modalità interattive mediate dalle nuove tecnologie: l’anonimato, la deresponsabilizzazione (disimpegno morale), il tempo e lo spazio illimitati, la facilità di accesso, il pubblico più vasto, la permanenza nel tempo e la rapida diffusione.
Rientrano nel Cyberbullismo:
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Flaming: messaggi online violenti e volgari mirati a suscitare battaglie verbali in un forum.
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Harassment (molestie): spedizione ripetuta di messaggi insultanti mirati a ferire qualcuno.
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Cyberstalking: invio ripetuto di messaggi che includono esplicite minacce fisiche, al punto che la vittima arriva a temere per la propria incolumità.
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Denigrazione: pubblicazione all’interno di comunità virtuali di pettegolezzi e commenti crudeli, calunniosi e denigratori, al fine di danneggiare la reputazione della vittima.
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Esclusione: escludere deliberatamente una persona da un gruppo online per provocare in essa un sentimento di emarginazione.
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Trickery (inganno): ottenere la fiducia di qualcuno con l’inganno per poi pubblicare o condividere con altri le informazioni confidate via web, anche attraverso la pubblicazione di audio e video confidenziali.
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Impersonation (sostituzione di persona): farsi passare per un’altra persona per spedire messaggi o pubblicare testi reprensibili.
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Sexting: invio di messaggi via smartphone ed Internet, corredati da immagini a sfondo sessuale.
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Happy Slapping: registrazione, all’insaputa della vittima, di video in cui subisce violenze fisiche o psichiche per poi diffonderlo in internet.
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Outing and Trichery: comportamenti che consistono nell’entrare in confidenza con una persona in maniera che questa condivida informazioni ed immagini riservate ed intime, per poi diffonderle su internet o altri mezzi elettronici senza il suo consenso.
La nostra scuola, nell’ambito del “Progetto Generazioni connesse” patrocinato dal MIUR, è stata inserita nella Banca Dati Nazionale delle Istituzioni Scolastiche italiane che si sono dotate di un documento di ePolicy, ottenendo la qualifica di “ scuola virtuosa “sui temi relativi all’uso sicuro e positivo delle tecnologie digitali.
L'Istituto aderisce alla Piattaforma ELISA (Formazione e Monitoraggio), il sistema nazionale per il contrasto del bullismo e del cyberbullismo promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito in collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze.